Come Fare Keyword Research in Modo Giusto (Probabilmente Sbagli)

La guida Definitiva sulla Keyword Research (quella Intelligente)

Secondo te, ha ancora senso scrivere una guida su come effettuare la ricerca della parole chiave (detta anche Keyword Research)? Non ritieni anche tu che articoli di questo genere ce ne siano già a sufficienza?

Sì, o meglio no.

Questa strategia è talmente potente può aumentare il traffico verso il tuo sito senza scrivere nuovi contenuti o investire in pubblicità.

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Ci sono molti articoli che parlano della vecchia keyword research, ma non di quella che dovrebbe essere svolta.

La ricerca delle parole chiave è ancora, e credo lo sarà sempre, una fase fondamentale per tutti coloro che vogliono realizzare un sito web di successo.

Quello che invece è cambiato, e continuerà a farlo, è il modo con cui gli utenti fanno delle ricerche su Internet.

Ed è proprio questo aspetto che voglio trattare attraverso questa guida.

Ora fare keyword research normalmente non basta più.

Effettuare una Nuova e Migliore Ricerca della Parola Chiave

Quindi, da una parte c’è un argomento che non è nuovo (ricerca delle parole chiave), ma dall’altro c’è qualcosa di nuovo, qualcosa che se compreso, può farti fare il salto di qualità rispetto ai tuoi competitor.

Sto parlando della Search Intent.

Vuoi sapere di cosa si tratta? Continua a leggere questa guida.

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Ecco un PDF di ben 126 pagine che racchiude tutte le tecniche più efficaci per la ricerca delle parole chiave. Probabilmente non lo leggerai tutto, puoi anche andare direttamente alle parti che più ti interessano.

Non è opera mia, ma di uno dei più marketers più conosciuti al mondo… Se vuoi leggerlo fammi contento e clicca uno dei pulsanti qui sotto 😉

Perché è Importante Fare Keyword Research

Mettiamola in questi termini; la ricerca delle parole chiave può rappresentare il successo del tuo business online, o essere la tua condanna.

Il modo con cui apprendi questa tecnica può contribuire a rendere il tuo sito primo sui motori di ricerca, o ultimo… Sta a te decidere da che parte stare.

Ricerca delle Parole Chiave e Pianificazione dei Contenuti

Ora, prima di parlare della Search Intent e di come fare un passo in avanti nella scelta delle migliori parole chiave possibili, voglio descrivere, passo dopo passo, da dove iniziare.

E in questa fase, il metodo che adotto non ha nulla di rivoluzionario, anzi, è un metodo piuttosto semplice e lineare.

L’unico accorgimento che seguo è quello di non fare un lavoro last minute, ma di fare una ricerca che mi consenta di pianificare il contenuto che andrò a sviluppare nel tempo. E non solo per creare le pagine iniziali del sito.

formulazione di un piano editoriale strategico

Insomma, ci vuole strategia.

Nulla viene lasciato al caso. La ricerca delle parole chiave è solo una tessera del puzzle che prende il nome di ottimizzazione SEO (ecco un’ottima guida al riguardo).

A proposito, se vuoi addentrarti nel mondo della SEO ti consiglio la lettura dei tanti libri sulla SEO e sul Web Marketing che consentono di apprendere tutto senza troppa difficoltà.

L’idea generale è quella di partire da argomenti generali per poi, progressivamente, focalizzare l’attenzione su quello che ritengo più pertinente al progetto.

Facciamo un esempio pratico, che poi è il modo migliore per comprendere (e spiegare) le cose.

Supponi che voglia creare un sito sulle diete e che quindi, voglia capire quali sono le keyword più ricercate legate a questo tema.

Per farlo io userò un tool gratuito di Google: Google Keyword Planner. Nulla però ti impedisce di usare altri tools come:

Ora passiamo ai fatti!

Guida Pratica Alla Keyword Research per il tuo Sito

Inserisci il termine più generico possibile (nel mio caso dieta) come vedi dalla figura che segue:

keyword planner: inserisci una keyword generica
Collegati al tool di casa Google e inserisci una parola chiave generica

In questa fase, l’unica cosa di cui mi preoccupo durante l’uso di questo tool è di selezionare, alla voce Targeting le opzioni Italia, alla voce Località, e Italiano alla voce Lingua, come mostrato dall’immagine che segue:

keyword planner in italiano (impostazioni)
Queste sono i settaggi di base che devi impostare

Il perché di questa scelta è evidente. Sto realizzando un sito che ha come target unico utenti italiani. Potrei omettere la località, dal momento che i miei clienti potrebbero essere italiani all’estero, ma non cambierebbe di molto il risultato.

keyword planner long tail keywords

Ora clicco su Trova idee e comincio ad osservare il risultato che dovrebbe essere, più o meno, quello che vedi nell’immagine che segue:

Come vedi, comincio ad ottenere spunti interessanti su come sviluppare il sito e le sue sezioni. Infatti, sarebbe certamente interessante parlare nello specifico di dieta vegane e dieta vegetariane, ma anche di dieta proteica e dieta dukan.

A questo punto ho trovato 4 sezioni da includere nel mio progetto. Ovviamente ne potrai aggiungere tante quante ne vuoi, l’importante è che siano coerenti tra di loro.

includere parole chiave con il keyword planner
L’unico elemento in più che ho introdotto, è quello di aver aggiunto un filtro

Ora vado ad approfondire ogni singola sezione, utilizzando sempre lo stesso tool. L’esempio mostrato nell’immagine che segue fa riferimento ai risultati ottenuti utilizzando la keyword “dieta dukan”:

Ho infatti inserito la parola dukan nel campo “Parole chiave da includere”. Questa opzione, come in questo caso, può risultare molto utile, perché mi permette di ottenere solo keyword contenti la parola dukan.

In questo modo riesco ad ottenere una lista di keyword strettamente legate alla sezione di cui mi sto occupando, ovvero dieta dukan.

Ora, come in precedenza, vado a valutare il risultato e a selezionare le keyword attorno alle quali posso sviluppare dei contenuti coerente con il mio sito (che parla di diete) e con la mia sezione (che parla di diete dukan).

Ma come utilizzo le keyword selezionate per sviluppare i contenuti di un blog?

la guida pratica per fare fare keyword research in modo corretto

Io solitamente procedo in questo modo.

Grazie alla media delle ricerche mensili mi faccio un’idea di quali sono le keyword più importanti e quali meno. E, in linea generale, le keywords più importanti saranno il fulcro degli articoli più lunghi.

Questo è un ragionamento generale, che spesso seguo, ma a volte no. Quindi, considera questo metodo di lavoro, solo come un consiglio indicativo.

Ecco la mia lista (il numero che vedi indica il numero di ricerche mensili):

  • dieta dukan (49.500)
  • dieta dukan 7 giorni (5.400)
  • dieta dukan schema (2.400)
  • dieta dukan menu (1.600)
  • dieta dukan pdf (1.600)
CONSIGLIO PRO: da un po’ di tempo a questa parte, Google ha smesso di fornire l’esatto numero di ricerche per le keyword individuate, fornendo invece solo dati più generici. Per riuscire ad ottenere i dati esatti, sarà sufficiente attivare una campagna AdWords e metterla in pausa. In questo modo, non spenderai soldi, ma potrai ottenere il numero di ricerche per ogni keyword.

Ritornando alla lista, appare evidente come la keyword più importante sia dieta dukan. Mentre tutte le altre sono decisamente meno ricercate, ma comunque sempre importanti…..

Questa “classifica” mi permette di fare la seguente scelta. L’articolo più importante della sezione dukan, sarà ovviamente incentrato sulla keyword principale.

Solitamente, l’articolo principale sarà anche il più lungo (articolo pillar, oltre 2000 parole), mentre gli altri articoli saranno sviluppati intorno alle keyword secondarie e generalmente saranno più brevi.

Da quasi tutti inserisco un link all’articolo principale e viceversa.

CONSIGLIO PRO: il numero di parole da includere negli articoli è del tutto arbitrario. Per realizzare un articolo di valore, non devi basarti sul numero delle parole, ma sul suo contenuto. Quello di cui devi essere certo è che l’articolo deve aver trattato in modo completo l’argomento specifico che stai trattando.

Detto questo, come faccio a capire come sviluppare un argomento in modo completo?

Io utilizzo questo stratagemma.

Rimaniamo legati all’esempio di cui ho parlato fino ad ora: dieta dukan.

Per capire quali sono le sotto sezioni per questo argomento, vado su Amazon e cerco un libro che parla di questo argomento.

Poi vado a vedere l’indice e mi faccio un’idea su quali sono i capitoli sviluppati nel libro. Così facendo riesco a capire quali sono le sotto sezioni che dovrò sviluppare per il mio articolo:

Questa procedura, mi porta a scrivere un articolo impostato in questo modo:

  • Introduzione
  • Che cosa è la dieta Dukan
  • Le 4 fasi
  • Fase uno: l’attacco
  • Fase due: corciera
  • Fase tre: consolidamento
  • Fase quattro: stabilizzazione
  • Ricette
  • Attività Fisica

In questo modo ottengo il mio indice sul quale sviluppare l’articolo pillar.

Cosa succede se non ci sono libri che trattano l’argomento che ho scelto?

In questo caso, basta andare su internet, effettuare una ricerca per la keyword che stai studiando (es: dieta dukan schema) e controllare come vengono sviluppati i primi 10 risultati su Google.

Ognuno di questi avrà degli argomenti originali, mentre altri in comune con gli altri. Fai un riassunto di questi argomenti e utilizzarli per sviluppare il tuo articolo.

Questo metodo di lavoro, non deve essere interpretato in modo rigido. Ognuno di voi ha delle specifiche esigenze e, per questo motivo, è possibile modellare il mio metodo in base al vostro modo di lavorare e sviluppare contenuti.

Search Intent: Intuire le Intenzioni degli Utenti

I motori di ricerca, e Google in particolare, hanno fatto una scelta: quella di premiare i contenuti che forniscono valore a chi ne usufruisce.

E, per questo motivo, chi questi contenuti li crea, non può ignorare questa svolta.

Questa scelta, a mio parere, ha avuto un grande impatto sulla SEO, che per forze di cose si sta evolvendo in qualcosa di diverso.

La SEO sta subendo una metamorfosi, era un bruco che ora si sta trasformando in una farfalla.

Detto questo, la ricerca di parole chiave, come descritta nella precedente sezione, potrebbe rivelarsi del tutto inutile se non si comprende l’esatta intenzione che ha l’utente nel momento in cui effettua una specifica ricerca.

Ok, allora, cosa vuole un utente quando effettua una ricerca?

Gli stati, secondo Search Engine Watch, sono quattro:

  1. L’utente vuole sapere
  2. L’utente vuole andare
  3. L’utente vuole fare
  4. L’utente vuole acquistare

Si tratta di quattro specifici momenti, che se intercettati al momento giusto e nel modo corretto, potranno rendere i tuoi contenuti perfetti per ognuna di queste 4 fasi.


#1 Le persone che ricadono nel primo stato sono quelle che sono alla ricerca di informazioni o di ispirazione. Per esempio, quanto allenamento devo fare per perdere 4 kg?


#2 Le persone del secondo stato sono quelli che desiderano sapere come è possibile raggiungere un determinato posto. Ad esempio quelli che digitano “ristorante vegano a Roma”.


#3 Le persone che appartengono al terzo stato sono quelle che vogliono compiere un azione. Immediata o a lungo termine. Sono le persone che digitano “voglio dimagrire, cosa devo fare?”.


#4 Infine, il quarto stato, comprende le persone che sono pronte ad effettuare un acquisto. Questo tipo di persone, hanno probabilmente già passato, in un modo o nell’altro, le altre tre fasi e vogliono gratificare il loro desiderio acquistando qualcosa che desiderano fortemente.

capire il search intent di chi cerca su Gogle

Come Comprendere il Search Intent (prima parte)

Il punto è proprio questo. Comprendere esattamente lo stato a cui appartiene un utente non è una cosa semplice. Tuttavia possiamo aiutarci con qualche espediente.

Infatti, se per noi non è facile e immediato comprendere l’intento dietro una keyword o una frase, per Google è più semplice.

Questo significa che studiando i risultati della SERP, è possibile ottenere preziosi suggerimenti.

Per comprendere la natura della ricerca di un utente, controlliamo i risultati per quella keyword e prestiamo attenzione ai seguenti elementi:

  • Annunci di AdWords
  • Risultati Organici
  • Knowledge graph

Facciamo un esempio, digitiamo dieta dukan pdf (che è una delle keyword presenti nella nostra lista). Ecco il risultato:

ricerca su Google: risultati

Come puoi vedere, non compaiono annunci.

Questo mi fa pensare che Google sappia che gli utenti che fanno questo tipo di ricerca, non sono predisposti ad acquistare, ma probabilmente appartengono allo stato 1 “L’utente vuole sapere”.

Proviamo ora con dieta dukan. Come vedi le cose sono già un po’ diverse:

Google ritiene che questa ricerca, indica una maggiore propensione all’acquisto da parte che fa questo tipo di ricerca.

Facciamo un altro esempio, questo ancora più evidente, utilizzando questa ricerca dieta dukan libro:

Come vedi, gli annunci proposti da Goolge sono molto più evidenti, chiara indicazione del fatto che il motore di ricerca ritiene che questo tipo di parola chiave viene utilizzata da persone che sono più propense all’acquisto.

Come capire il Search Intent dell’Utente (seconda parte)

Anche in questo caso, chiedo aiuto a Goolge. In particolare ad AdWords. Anche se non ho intenzione di attivare una campagna per la ricerca che segue, trovo molto interessante fare il questo tipo di osservazione.

Come in precedenza, effettuo una ricerca utilizzando il termine dieta, poi ordino la colonna “Offerta consigliata” per avere prima le keyword con valore più alto (vedi l’immagine che segue)

Il risultato ottenuto mi serve, a grandi linee, per capire quali sono le keyword legate alla mia ricerca con una propensione di acquisto più elevata.

Devo essere sincero, a volte mi sembra di trovare dei termini poco coerenti, ma ripeto, è solo uno stratagemma empirico per avere una valutazione di questo genere.

Come puoi vedere, il valore più alto corrisponde al termine “alimentazione”.

Molto attendibile è invece la keyword “integratori per dimagrire”, per il quale viene segnalata anche una concorrenza molto alta (cioè ci sono molti inserzionisti che pubblicano annunci per questa keyword).

Stesso discorso per la keyword “prodotti per dimagrire”, mentre mi sarei aspettato una concorrenza più alta per la keyword dietologo.

Detto questo, la valutazione che ho alla fine di questo ragionamento, è che ci sono delle keyword che con molta probabilità indicano un desiderio di acquistare più spiccato rispetto ad altre.

Come comprendere il Search Intent di chi cerca su Google (terza parte)

C’è un terzo modo che utilizzo spesso per comprendere il tipo di ricerca effettuata. Sto parlando della presenza di alcune keyword specifiche che esprimono un forte propensione all’acquisto.

Questo tipo di keyword sono divisibile essenzialmente in due gruppi: il gruppo “acquista” e il gruppo “prodotti”
Il primo gruppo comprende:

  • Acquistare
  • Prenotare
  • Affittare
  • Sconti
  • Coupon
  • Offerte

Il secondo gruppo invece contiene:

  • Ricerche con il brand (es: cellulari Samsung)
  • Prodotti specifici (es: Mokona Bialetti)
  • Categorie di prodotti (abiti da sposa)
  • Economico
  • Migliore

Trovare queste keyword durante le vostre ricerche ha alcuni vantaggi evidenti. Riuscire a posizionare i contenuti del sito per questo genere di parole chiave avrà dei benefici enormi.

Significherebbe attrarre verso il proprio sito persone che vogliono acquistare.

Tuttavia, c’è l’altra faccia della medaglia da tenere in considerazione.

Molto probabilmente più alto è il valore commerciale di una keyword, più alta sarà la competizione per quel termine, e quindi più difficile sarà il posizionamento.

Un bravo Web Marketer, deve impostare un lavoro sul medio e lungo termine.

Deve in pratica realizzare una lista di keyword che contenga sia parole chiave facili da posizionare (magari con basso valore commerciale), sia parole chiave difficile da posizionare ma con alto valore commerciale.

Impostare un piano editoriale su una lista di questo genere, porterà visibilità e traffico, stanne certo.

Qualche domanda? Hai un altro modo per fare keyword research? Commenta qui sotto!

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12 Comments

  1. Una guida esaustiva e con suggerimenti “alternativi”, veramente molto valida. La Keyword Research segna praticamente l’inizio di ogni progetto SEO, ma molti la sottovalutano.

  2. Buon suggerimento quello di guardare i libri su Amazon dopo aver individuato l’argomento, semplice ma non ci avevo mica pensato! 🙂

  3. Maria

    uno degli articoli più chiari che abbia mai letto sulla keyword research. Grande!

    1. In effetti ho cercato proprio di creare una guida che fosse non solo al passo coi tempi, ma proiettata verso il futuro. Non si tratta di una tecnica da quattro soldi che potrebbe smettere di funzionare da un momento all’altro; si tratta di una strategia (white hat) che sarà sempre valida.

      Come dice sempre Giorgio Taverniti alla fine dei suoi video “…Per un Internet migliore!”

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