Rivelato il Trucco Segreto Per Ottenere Backlink Gratis dai Competitors!

Come ottenere backlinks - Il metodo dei link nascosti

Come ottenere backlink gratis? E pure dai competitor?? Questa non la sapevi, vero? Mi fa piacere che ogni tanto tu trova qualche articolo utile (sarcasmo)… Vedrai che ti piacerà questa tecnica Black Hat. Quando l’ho scoperta per la prima volta pure io mi sono stupito per la semplicità con cui si possono ottenere backlinks gratis in quantità.

Di cosa sto parlando? Di come puoi ottenere migliaia di baclinks gratuiti con la tecnica dei link nascosti. Si tratta di una tecnica semplicissima che permette di ottenere quanti link si vogliono che puntano al proprio sito (backlinks).

ATTENZIONE: Se sei contro le tecniche SEO poco etiche questo metodo non fa per te. Però ti assicuro che il metodo dei links nascosti funziona, funziona bene e funziona ancora oggi (testato più e più volte).

Scommetto che fino ad adesso stavi pensando al link building fatto attraverso 2 modi:

  • Con programmi SEO come GSA, Scrapebox o altri tool che permettono di automatizzare processi (ad esempio il comment posting) per i quali ci vorrebbero ore di noioso lavoro.
  • Trovando manualmente (e con un sacco di tempo) post rilevanti che riguardano la tua nicchia e scrivere dei commenti costruttivi con un link all’interno

La migliore delle opzioni è ovviamente la seconda, perchè si sa che a Google non sono mai piaciute le macchine che fanno ottenere backlinks a raffica, purtroppo…

[AGGIORNAMENTO]: Ho ricevuto proprio su questo post un commento fatto con SB e tra l’altro è pure il primo; se sei curioso vai a vederlo.

Trovare manualmente dei post interessanti che riguardano la tua nicchia non dovrebbe essere difficile, ma dimmi quante volte sei andato a controllare che il tuo commento sia stato approvato? E che il tuo link non sia stato rimosso?

Siccome so che non l’hai mai fatto, mi sono preoccupato di scrivere 100 commenti sui blog importanti che riguardano la SEO e ho constatato che solo 24 sono stati approvati, di cui 9 col link ancora intatto.

Il 91% dei commenti che contengono dei link vengono cestinati.

Ma io sono sicuro che possiamo fare molto meglio!

Signori e Signore, Ecco a Voi il Metodo dei Link Nascosti

Il metodo del link nascosto permette di ottenerre baclinks a volontà su siti autorevoli e senza spendere tempo a scrivere dei commenti e trovare un posto al nostro link.

Ecco la linea di HTML attorno alla quale ho costruito tutto questo articolo, quella con cui ti ho preso in giro per tutto il tempo… 😉

<a href="//www.lorenzcrood.com"></a>

Si tratta della riga di codice HTML più semplice al mondo, ma che crea un link con un anchor text invisibile!

Per farla breve, ecco un esempio di commento che ho fatto ad un post di un sito autorevole:

Complimenti! Non ho mai letto un post così interessante! <a href="//www.lorenzcrood.com"></a>

Ed ecco come un webmaster vedrebbe il commento quando deve decidere di approvarlo (su wordPress, ovviamente):

link nascosti

Nessuna traccia del link che ho infilato di nascosto nel commento!

Credi che non ci sia più? È ancora lì intatto, te l’assicuro! Per verificarlo prova a fare una prova sul tuo sito: modifica il commento (cliccando due volte sul commento) con l’editor e riconoscerai il tuo link.

Nel 90% dei casi tutti i commenti che creerai con questo metodo verranno approvati col link intatto.

Qualcosa andrà storto solo se:

  • L’amministratore del sito decide di modificare il tuo commento
  • Il webmaster è un SEO Black Hat
  • C’è una addetto ai commenti (di solito sui grandi siti)

Di conseguenza queste potrebbero essere delle buone soluzioni per incrementare la percentuale di approvazione:

  • Scrivere commenti privo di errori grammaticali
  • Scrivere commenti di lode al creatore dell’articolo (è un vecchio trucco, ma funziona sempre eheh)
  • Scrivere commenti per siti medi (nè sconosciuti, ne di fama mondiale)
  • Non commentare con link nascosti sotto questo articolo 😉

Come Controllare che i Backlinks Siano Intatti

Quando il tuo commento è stato approvato vai a controllare se il backlink c’è ancora. Per farlo basta accedere al codice HTML della pagina. Per farlo ti basta cliccare ctrl+u nel tuo browser.

backlinks nei commenti

Come vedi ho creato un commento semplicissimo e piuttosto “lecchino” su un sito di un mio diretto concorrente per la keyword “Sconto Siteground”. [AGGIORNAMENTO]: Non puoi più trovare quell’articolo siccome ho deciso di eliminare quell’articolo perchè era troppo off-topic rispetto all’argomento principale del blog: la SEO 😉

Ti consiglio di fare altrettanto: stai cercando di posizionarti per “aspirapolvere silenzioso”? Inserisci un commento per ogni sito concorrente.

Come sai il principale fattore di ranking su Google è il numero di backlinks che ha una pagina, quindi si presuppone che se si riesce ad ottenere backlinks da ognuno di questi il tuo sito sia considerato molto autorevole.

Ovviamente bisogna stare sempre attenti a non incappare in una penalizzazione, quindi fai tutto con calma: non creare 50 commenti in un giorno, limitati a 5 o 10.

E non fare l’errore di ottenere backlinks solo per la Homepage; un po’ sì, ma non troppo.

Informazioni Importanti

Ricordati che se dovessi utilizzare tool per la SEO come Ahrefs, SEMrush, o Open Site Explorer vedrai <a>noText</a> come anchor text. Non preoccuparti: è completamente normale e non subirai penalizzazioni se il tuo sito non ha solo backlinks nascosti.

Quindi? Cos’hai imparato oggi?

  • La diversità dei link è importante
  • Ottenere backlinks gratis dai commenti è molto semplice
  • Ottenere backlinks direttamente dai siti dei tuoi competitor lo è altrettanto
  • Iscriversi alla mia newsletter è ultra-importante se vuoi ottenere altri trucchetti simili

“Mica Sono Backlinks No-Follow Che Non Servono a Niente?”

All’inizio non sapevo se specificare o meno questo aspetto, ma poi è saltato fuori nei commenti ed eccomi qua…

Sì, caro lettore, hai perfettamente ragione: la maggior parte dei backlinks che si ottengono dai commenti sono nofollow.

Quello che però non sai è che sono anch’essi importantissimi per la SEO!

Ecco una grafica frutto di una ricerca di Searchmetrics sui fattori che sono stati più importanti per tutto il 2016:

backlinks nofollow

Come vedi i backlinks nofollow, al contrario di quanto si pensi, sono addirittura stati più importanti di quelli dofollow e considerando che questa infografica è stata creata verso la fine del 2016 significa che questo vale tuttora.

Se ancora non mi credi vai a leggerti questo Case Study ben fatto. Anzi, ti riassumo subito i 5 vantaggi dei link no-follow riportati nell’articolo, visto che non è proprio corto:

  • Ti fanno notare in fretta da Google
  • Permettono di diversificare i tipi di backlinks (andrebbe fatto sempre). Avere solo backlinks follow sarebbe troppo strano e verresti penalizzato. Nell’articolo si dice che quel sito aveva ben l’89% dei backlinks che erano nofollow ed è passato dal non essere preso proprio in considerazione a finire in prima o seconda posizione, a seconda delle keyword!
  • Portano traffico (referral)
  • Portano iscritti
  • Portano profitti

Per concludere nomino Wikipedia… Si sa che i link delle fonti sono no-follow, eppure portano un sacco di traffico e visibilità (non a caso gli spammer ci ronzano attorno eheh).

Fammi sapere nei commenti se ti ho convinto 😉

Akismet, l’Unico Rompiscatole

Guarda qua.

akismet plugin

L’unica rogna con cui potresti avere a che fare più spesso sarà Akismet, un plugin anti-SPAM. Akismet è un plugin pre-installato su WordPress che evidenzia i link nascosti a chi decide se approvarli. Non è però detto che il link vada perso: sta al webmaster scegliere se cestinarlo o no.

Molti potrebbero approvare il commento senza battere ciglio, ignorando il link.

La buona notizia è che Akismet è un plugin pre-installato, ma non pre-attivato. Quindi solo chi ha Akismet installato e controlla i commenti scrupolosamente può notare i backlinks nascosti. Ricordati che migliaia di webmaster credono che la SEO sia un tipo di combustibile vegetale o chissà cos’altro…

Alla prossima, caro SEO black hat!

Hey, aspetta! Va bene ottenere backlinks dai commenti dei tuoi “avversari”, ma come fai per ottenere links tramite vie più normali? Scopri quali sono gli strumenti utilizzati dalle agenzie SEO per fare Link Building: https://www.lorenzcrood.com/link-building-tools-strumenti

Ok… Ora è il tuo turno! Per favore condividi questo metodo su Facebook, nei gruppi nei forum o dove preferisci.

Inoltre il mio prossimo metodo TOP SECRET sarà condiviso SOLO con chi si deciderà a iscriversi, quindi fatti un favore e inserisci la tua maledetta mail!

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87 Comments

  1. Dani

    Ciao bello, non è che poi un infausto giorno google riconosce il codice che c’è intorno al link, capisce che hai fatto il black e ti fa il culo a strisce come il mio gatto quando s’incazza?

  2. un buon consiglio lo sto sfruttando da lunedì e in mio blog su google si sta alzando velocemente ,grazie…ovviamente faccio pubblicità anche qua lol

  3. Ho voluto verificare questo trucchetti Black Hat, e dico subito che non mi sembra così interessante. Ecco il case study.
    Ah, ovviamente non ci ho provato con te, perché non sei il mio tipo.
    In realtà ho fatto un commento ad un post di un mio sito web (WordPress 4.9.6) e nell’elenco dei commenti era presente l’HREF senza label da te suggerita.
    In grigiolino, è vero, ma in bella mostra. La tecnica può funzionare per tutti i siti che non presidiano i commenti. Ma dove i commenti sono in moderazione, ritengo faccia cilecca.

    1. Non credo tu abbia ben capito a cosa serva questa tecnica… Indicizzare significa semplicemente far comparire il tuo sito o la tua pagina web sui motori di ricerca (il prima possibile). Invece posizionare significa farli salire di risultati, quindi farli finire tra le prime posizioni. Spero che ora sia tutto chiaro 🙂

  4. ciao!
    come faccio ad essere sicuro che il blog in cui vado ad inserire il commento è in wordpress e non faccio una figura barbina perchè nel mio commento rimane bello visibile solo il tentativo di nascondere il mio link???:)

    1. Ti consiglio queste 2 tecniche: la prima consiste nel cliccare il tasto Windows + U, in modo da vedere il codice sorgente della pagina. Dopodiché cerca nel testo “WordPress” (per farlo basta che usi la scorciatoia Windows + F). Se ti appare allora è stato fatto proprio in WordPress.

      Il secondo metodo consiste nell’andare su wpthemedetector.com e immettere l’indirizzo del sito da verificare.

      1. esiste anche una estensione di Chrome, (si lo so Lorenz che hai detto di non utilizzare i prodotti Google, ma sai com’è … ;P) che si chiama Wappalyzer che permette di capire come è fatto un sito, dal cms ai linguaggi usati con tanto di versione….

        1. Lorenz Crood

          Sì, anche più di una, comunque grazie per il tuo commento 😉

  5. Hen

    Ti ringrazio. Mi sono iscritta, ora attendo le sue mail come da istruzione.

  6. Ciao Lorenzo, sto cercando di improvvisare un po’ di SEO per la mia azienda per imparare qualcosa io stesso, e devo dire che questa tecnica mi ha sconvolto :’D
    Da oggi hai un nuovo follower!

  7. Mi sarei immaginato di tutto tranne una cosa del genere. Effettivamente così è molto facile. Grazie per avermi fatto presente questo sistema, ora mi ripasso i miei 200 e oltre commenti per vedere se non mi hanno infilato porcherie. Vabbeh che tanto sono nofollow ma non li voglio lo stesso. Grazie

  8. Mentre leggevo l’articolo ho pensato: “Ora faccio il fenomeno e lo testo sul suo sito”, poi però giunto ai commenti mi accorgo che praticamente il 99% dei lettori ha pensato la stessa cosa.

    Hai presente quando dici a qualcuno di non fare qualcosa e ovviamente lui la fa? Ecco, sei riuscito a creare questa reazione. Complimenti!

    PS: non ti ho messo il link nascosto, fidati 😉

      1. Come ho scritto nell’articolo che hai condiviso stamattina, se scrivi qualcosa d’interessante e di valore i commenti dei lettori dovrebbero partire in automatico!

        Ecco, appunto come il mio 😉

        Alla prossima!

  9. un po vecchia come tattica, ma vale sempre la pena provare 😉
    complimenti per l’articolo e per la malizia

  10. Siamo certi che funziona sempre e che Google non penalizzi tale tecnica?
    Ad ogni modo, credo che avere un backlink del genere, in una pagina piena di altri backlink, non porti grossi risultato.
    Proviamo comunque, nel bel volere dell’autore del blog e del moderatore del sito web.
    Saluti

    1. Se aggiungessimo il fatto che spesso i link contenuti nei commenti di siti gestiti con la maggior parte dei cms abbiano l’attributo nofollow aggiunto automaticamente, forse queste pratica non è veramente funzionale

  11. Certamente è una tecnica furba, ma non puoi sperare che non venga alla luce se i WP sono gestiti da professionisti. In quel caso potresti anche avere la sorpresa che ti lascino il link per la simpatia che sprizza da tutti i tuoi commenti.

  12. Hahaha terribile!
    Senza dubbio li proverò.
    Ma nei commenti come il tuo in cui lasci già il sito web, vale la pena lasciarlo comunque?

  13. lucio

    Ciao Lorenzo, questa tecnica può funzionare anche su i forum?

  14. Ho provato questa tecnica sul sito del mio competitor che guarda caso bloccava tutti i miei commenti sempre e comunque…. bè andato a buon fine e il link è presente. Grazie

  15. Luca Parigi

    Urca! Se non avessi l’abitudine di operare con bigottissimi procedimenti White Seo mi verrebbe voglia di provarla questa tecnica. Ma sì…un paio di volte magari la provo..

  16. bella questa del link nascosto 🙂 … comunque complimenti bel articolo, ogni tanto ti seguo.

  17. Il concorrente di “sconto siteground” ha tolto il tuo backlink e ti ringrazia per la dritta! ;D

    1. Lorenz Crood

      Ahahah, maledetti: lo avete avvisato del link nascosto! 😀

  18. Agenzia SEO

    Grazie, mi ritengo un mezzo Black Hat ma a questo metodo non ci avevo mai pensato..
    Tanto semplice quanto funzionale.. 🙂

    1. Lorenz Crood

      Mi fa piacere! Quel che importa è che ti piace e che tu ti senta motivato 🙂

  19. Lorenzo

    Ciao Lorenzo, che ne pensi invece dell’inserimento di link a pagine specifiche nel campo “il tuo sito”? Potrebbe funzionare o è sempre un link nofollow?

    1. Lorenz Crood

      Funzica, funzica! 🙂

      Io utilizzo questa tattica se commento dei post che trattano di argomenti simili a quelli di un mio post, così ottengo un link che agli occhi di Google è più naturale! Invece se devo commentare post che parlano di tutt’altro linko la homepage.

      Ovviamente sono sempre e comunque link nofollow, però come ho risposto a Pino pure quelli sono molto importanti! Se ti va ti consiglio di leggere la mia risposta a riguardo (sempre che tu non l’abbia già letta) 😉

  20. Interessante articolo, ma mi permetto di aggiungere che:
    1. Con il codice HTML che consigli per inserire il commento su un sito, il link compare all’amministratore (provato su WordPress 4.5.2
    2. I link lasciati nei commenti di WP vengono inseriti automaticamente in nofollow, come nell’esempio che citi, e per questo non spostano il peso agli occhi di Google

    1. Lorenz Crood

      Ciao Pino! Prima di tutto complimenti per il tuo sito; mi è stato molto d’aiuto in passato! 🙂

      1. Il link si vede solo se si fa doppio clic sul commento, ma altrimenti no: è questo il bello! So che tu andrai ovviamente a guardare il codice, ma la maggior parte dei webmaster posso assicurarti che non lo fa.

      2. Sapevo che la questione dei link nofollow sarebbe emersa, e per questo ero già pronto ad un chiarimento. Hai perfettamente ragione: i link nofollow non sono utili al posizionamento in sè su Google (anche se pure su questo si potrebbe discutere, perchè lo ha solo detto Matt Cutts), ma servono comunque! Un articolo ben fatto da leggere in merito a questo è questo: http://blog.teknicks.com/link-building-case-study-why-nofollow-links-do-matter-in-seo. Il Case Study proposto è molto interessante e credo che ti farà cambiare idea!
      Ti elenco i 5 vantaggi riportati nell’articolo:
      1) Ti fanno notare in fretta da Google (dopotutto è sempre una menzione)
      2) Tutto fa brodo, pure i backlinks nofollow (purchè non abbia solo quelli). Diversificare i tipi di link è sempre una cosa buona nel link building. Avere solo backlinks follow sarebbe pure strano agli occhi di Google. Nell’articolo si dice che quel sito aveva ben l’89% dei backlinks che erano nofollow e nonostante questo è passato dal non essere preso proprio in considerazione a finire in prima o seconda posizione, a seconda delle keyword!!
      3) Portano traffico (referral)
      4) Portano iscritti
      5) Portano profitti
      Per concludere nomino Wikipedia… Si sa che i link delle fonti sono nofollow, eppure portano un sacco di traffico e visibilità (non a caso gli spammer ci ronzano attorno eheh)
      Fammi sapere se ti ho convinto! 😉

  21. Smithb558

    Over the course of the initial period, they began to form group dddcegbabcbedcaf

    1. Lorenz Crood

      Ahahah! Ecco, questo è un esempio di commento automatico fatto con ScrapeBox o simili.

      Cerca su Google “Smithb558” se vuoi scoprire cosa ha fatto quel monello… 😉

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