Pulire la Mailing List: Perché Ho Eliminato 402 Iscritti a Cuor Leggero (e Continuo a Farlo)

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In questo breve post voglio farti capire l’importanza di pulire la tua mailing list dai contatti inattivi da troppo tempo, e ti farò vedere tutti i lati positivi, anche se potrebbe sembrare una pratica controproducente. Posso anticiparti che ho avuto un +46% di tasso di apertura delle mie mail, con vari vantaggi.

Mail = Potenziali clienti

Questo è il ragionamento che solitamente viene fatto da tutti, me compreso (non ha caso ho pubblicato anche una guida su come aumentare gli iscritti). Non è sbagliato, tutt’altro.

Solo che non tutti i leads sono uguali, alcuni sono davvero interessati a ciò che fai, altri si iscrivono per vedere solo i contenuti che prometti all’iscrizione e poi non vogliono cancellarsi nemmeno dalla newsletter per pigrizia.

Altri si iscrivono convinti ma nel corso del tempo perdono interesse, altri ancora magari cambiano mail e non vanno più a guardare quella vecchia.

Molti contatti che raccogli nel tempo finiscono per non aprire nessuna tua mail. E questo danneggia il tuo business.Click To Tweet

E questi contatti portano con sé solo aspetti negativi.

I Vantaggi che Otterresti Eliminando dalla Mailing List i Giusti Contatti

1# Riduci il Bounce Rate

So che ne hai già sentito parlare, anche se magari non sai bene di cosa si tratti. Il bounce rate è la percentuale di mail che rimbalzano, cioè mail non valide, scadute o inesistenti.

Un alto bounce rate significa che nella tua mailing list ci sono molte mail false o scadute (o usa e getta, ad esempio come quelle di 10MinuteMail).

Un alto bounce rate fa pensare che ciò che invii sia SPAM, quindi i provider come Gmail potrebbero far finire a più persone e più spesso le tue mail nella cartella dello SPAM.

Addirittura alcuni servizi di email marketing come MailChimp sospendono gli account se non si rispettano delle cifre standard per ogni nicchia.

2# Il Tasso di Apertura Sale

Non è difficile intuire che se il tasso di apertura scende, come per il bounce rate, i provider di posta elettronica penseranno che le tue mail non siano interessanti o siano invasive.

Se invece sale, di conseguenza, avrà un impatto positivo sulle tue future mail e possibilmente sarà ancora migliore, con un effetto a catena.

Personalmente dopo aver pulito la mia newsletter ho avuto un +46% di open rate.

3# Le Segnalazioni di SPAM Diminuiscono

Per evitarlo devi inserire un link o un pulsante chiaro (solitamente in calce alle tue mail) che permette ai tuoi iscritti di cancellarsi dalla newsletter (perché altrimenti qualcuno potrebbe semplicemente spostare la mail nello SPAM in modo da non vederle più).

4# Aumenta la Tua Autorevolezza

La tua autorevolezza aumenta agli occhi dei provider (ISPs) se le tue mail vengono regolarmente aperte, lette e magari ricevi qualche risposta ogni tanto.

6# Fai Misurazioni Corrette

Se nella tua newsletter ci sono decine o centinaia di indirizzi mail che non aprono mai le tue mail (o non fanno mai qualche clic), i tuoi test su quale mail faccia alzare il CTR risulteranno sbagliati.

7#Risparmia

Come ben sai i servizi di email marketing non sono gratis (o lo sono con delle limitazioni). E nella maggior parte dei casi i piani ed i costi cambiano relativamente al numero di iscritti.

Se vuoi risparmiare ti conviene pulire la newsletter e pagare meno, altrimenti pagheresti per nulla.

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Clicca sull’immagine per andare all’articolo e scopri perché son passato a ConvertKit, risolvendo i problemi di pulizia della mailing list e semplificando il tutto all’ennesima potenza (ora mi bastano 2 clic, scoprilo nell’articolo)

Come Ho Pulito la mia Mailing List: Tutti i Metodi

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Prima di passare a ConvertKit usavo MailerLite (questo è un vecchio screenshot)

1# Ho Eliminato i Contatti Inattivi da un Anno

L’immagine che puoi vedere qui sopra rappresenta solo la prima parte dei contatti inattivi da un anno che ho deciso di eliminare. Nel momento in cui scrivo questo paragrafo ne ho in eliminati più di 230.

Non perderti:  7 Modi Infallibili e Testati per Aumentare gli Iscritti della tua Newsletter

Molti servizi di email marketing hanno integrate questa funzione e quella che ora ti mostrerò, ma se così non fosse passa direttamente al terzo metodo che ho usato.

2# Ho Eliminato i Contatti Senza un clic in 6 Mesi

Dopo poco tempo ne ho eliminati altri 36, poiché iscritti da 6 mesi ma senza aver mai fatto un click.

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3# Ho Verifica le Mail su cui Ero in Dubbio con un Servizio Esterno

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Ho provato un interessante servizio, che ho trovato perché è consigliato da MailerLite: QuickEmailVerification, che mi ha permesso di trovare altri 79 indirizzi potenzialmente dannosi per la mia newsletter.

Attenzione: nel caso lo usassi, siccome è a pagamento e costa in base al numero di mail che vuoi controllare, ti consiglio di fare il test solo sulle mail dubbie, non sui contatti che sai per certo essere attivi.

Appena la scansione è terminata sono andato a rimuovere quelle 79 mail dalla newsletter.

Non è Finita Qui: Volevo Essere Sicuro che Fossero Mail Inutili

Come sai ogni mail è oro. Per cui non ho semplicemente cancellato le mail.

Volevo accertarmi che tra questi contatti non ci fosse nessun iscritto interessato a ciò che faccio.

Per questo mi sono servito di TinyLetter, un servizio di email marketing gratuito con poche funzionalità. Me ne son servito per mandare una mail a tutti questi contatti, informandoli del fatto che son stati cancellati e che nel caso fossero interessati avrebbero potuto reiscriversi.

4# Ho inviato Diverse Mail ai Contatti Poco Attivi

La mia prima tecnica è stata di eliminare direttamente i contatti attivi da un anno, senza avviso.

Questa invece è consistito nell’inviare diverse mail a segmenti specifici, per avvisarli che se non avessero registrato almeno una visualizzazione o un clic, li avrei cancellati dalla lista.

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Color che hanno aperto la mail sono rimasti, ovviamente. Anche coloro che hanno registrato un clic (ho inserito apposta un link all’interno delle mail, comunicandolo agli interessati).

Qualcuno si è invece cancellato da solo, come invitavo a fare nel caso non fossero più interessati.

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Ecco una mail tra quelle che ho inviato, per darti un’idea

Ho provveduto invece a cancellare tutti coloro che non avevano aperto nessuna delle mail che ho inviato in sequenza.

(Non sono mancati anche gli errori purtroppo in tutto questo, probabilmente dovuti al metodo con cui i servizi di email marketing registrano le aperture e i clic).

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Grazie Morgan della segnalazione!

AGGIORNAMENTO: sono passato a ConvertKit (leggi l’articolo in cui spiego perché), risolvendo questi problemi.


Spero tu abbia capito l’importanza di mantenere pulita la newsletter. Si tratta ovviamente di una pratica che andrebbe svolta ogni tanto, non una tantum, per cui puoi salvarti questa guida così da ritrovarla quando ne avrai bisogno. Oppure iscriviti per ricevere tutti gli aggiornamenti.

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Lorenz Crood

Ottimizzo i siti web con la SEO per posizionarli su Google dal 2011. Sono un consulente SEO e aiuto imprenditori e professionisti a creare e far crescere il proprio business online. Mi piace condividere le strategie di web marketing che sperimento. Leggi di più su di me | Apparso su | Inizia da qua

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