Fare SEO nel 2018: la Rivoluzione di Google (e Altre Favole Favolose)

seo 2017

Ogni anno noi SEO pubblichiamo articoli sulle news che provengono dal mondo di Google. Spesso si tratta di trattati filosofici ad alto “contenuto fuffoso”, altre volte di veri e propri paragrafi schifezza messi lì tanto per occupare spazio, simili a quelli dei siti gossip.

il futuro della SEO

ATTENZIONE: Ok, lo ammetto. Ho fatto click-baiting pure stavolta (non hai letto l’articolo su Dario Vignali?). Cercherò di non farlo più, ma spero di farmi perdonare con il sorriso che ti strapperò con grazie a questo pseudo-articolo scoop.

Leggi attentamente!

Il 2018 si preannuncia l’anno migliore per pubblicare e leggere alcune novità PAZZESCHE simili a quelle elencate qui sotto, che sicuramente saranno pubblicate a breve:

  1. La SEO morirà (per l’ennesima volta, visto che ha più vite di un gatto) perchè c’è stato un colpo di stato ai piani alti di Google: un gomblotto!!
  2. Il sito dei clienti si troverà ancora in terza pagina perchè c’è stato un gomblotto
  3. La lista dei migliori SEO italiani si aggiornerà di nuovo e verrà pubblicata su siti appena avviati non per ottenere visibilità, backlinks o quant’altro, ma per amore della conoscenza. 😇
  4. Diremo che Google in realtà si fa pagare e che c’è un gomblotto (sì, ancora). Solo Obama ci salverà (o Trump, come preferisci).
  5. Diremo che è cambiato tutto e che niente è più lo stesso.
  6. Nemmeno noi saremo gli stessi.matt
  7. Solo lui sarà sempre lo stesso.
  8. Il 2017 è stata una pacchia, per non parlare del 2016. Il 2015, non pensiamoci, altri tempi… Ognuno faceva quello che gli pare!! Ma il 2018 sarà un macello. Pochi siti sopravviveranno al massacro… Altro che Mobilegeddon!
  9. Diremo che Google spamma; che è puro SPAM. Che andrebbe penalizzato e che se ci fossi io l’avrei ripulito di tutta la schifezza che c’è (e che avrei portato il mio sito almeno in seconda pagina di nascost… Shhh!).
  10. Continueremo ad usare immagini e titoli fasulli per fare click-baiting (come l’articolo di un tizio strano su Dario Vignali o quello che stai leggendo)
  11. Ci vanteremo coi clienti dei nostri 20 anni di esperienza, anche se Google è stato fondato nel 1998, perchè in realtà l’abbiamo inventato noi e ce l’ha rubato Matt Cutts
  12. Diremo che non cambierà nulla
  13. Troveremo altri 1000 modi per ripeterci le stesse identiche cose da quanto Matt era in fasce
  14. Diremo di avere la verità in mano
  15. Pubblicheremo casi d’uso del tutto inutili o articoli del tipo “La SEO è morta”, per tenere le informazioni migliori da vendere negli info-prodotti (di qualcosa dovremo pur vivere, no?)
  16. Scriveremo che la SEO è il modo migliore per fare soldi online
  17. Poi ci iscriveremo ad un paid to write di bassa qualità
  18. Content is king, perchè l’ha detto lui
  19. Diremo che il PageRank non conta più nulla
  20. Ci concentreremo solo ed esclusivamente sul PageRank
  21. Penseremo: SEO Black Hat? EBOLA, MORTE, PENALIZZAZIONE
  22. Convinceremo un cliente del fatto che noi SEO siamo perfettini al 200%, e poi tutti a fare link building
  23. Usciranno, infine, decine di articoli anti-bufala per smentire tutti i precedenti 22 punti.
  24. Quando leggerai un articolo del genere avrai la straordinaria sensazione di stare imparando qualcosa di utile

Ok, ho finito tutte le mie idee, ma se ne hai altre commentale pure qui sotto…

Scherzi a Parte, Come Stanno Davvero le Cose?

Te lo spiega, in modo eccellente, Giorgio Taverniti:

Insomma, come hai capito, 2016, 2017 o 2018 son solo parole utili da inserire nei titoli dei propri post per far sì che gli utenti capiscano che non si tratta di contenuti di un’era fa.

Ma non esserne ossessionato.

La SEO ha sempre un solo obiettivo: dare agli utenti la miglior esperienza possibile, e se la fa come si deve, non si cambiare troppo negli anni 😉

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12 Comments

  1. Una lista di nomi interessante! Non ci sono io, ma va bé!
    Dovrò scrivere qualche articolo sulla morte della SEO 😀

  2. Laura

    Ciao, ho provato, inserendo la mia mail, a scaricare il contenuto sulle nicchie, ma non da segni di vita…

  3. Ma stiamo ancora a parlare di SEO ? Ma non era morta ? Eppure mi pareva di averlo sentito da qualche parte … Mah!!!!

  4. Be’, allora siamo già preparati 😀

    In ogni caso, per l’Ebola siamo arrivati (pare) a un vaccino – almeno in quel campo, il progresso non si è fermato!

    1. Lorenz Crood

      Lo penso anch’io, Alessia.

      Tutti vogliono visibilità, ovvio. Ma credo anche che non sia una brutta cosa in sè.

      Solo se si abusa dell’attenzione degli utenti allora il click-baiting è scorretto. Ma finchè a qualità del contenuto è alta e la sua utilità è indubbia, credo che un immagine o un titolo fuorviante ci stia. 🙂

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